Recenti cambiamenti nella mia vita mi han portato a riaprire il capitolo camperizzazione fai da te. Ora, specie dopo i vari lockdown, sono diventate quasi di moda (insieme al nomadismo digitale e alla vanlife più in generale), io ne avevo parlato nel 2011, quando erano cose da persone quantomeno un po’ bizzarre.

L’auto nel frattempo è cambiata: ancora una Clio, ma terza serie. Rispetto a 11 anni fa ho fatto le cose più ponderatamente, valutando bene come muovermi mantenendo alcuni punti fermi. Ovvero?

  • allestimento che passasse il più possibile inosservato
  • un posto sul sedile posteriore sempre pronto per sedersi ed utilizzare il piano letto come tavolo per mangiare o cucinare
  • semplicità… cioè niente sedili da reclinare, sostegni da montare, etc.
  • possibilità in caso di necessità di cucinare all’interno
  • lavandino, molto alla buona
  • economicità!

Il mezzo è quello che è: gli spazi sono stretti e serve una buona dose di adattabilità. Certo, un Doblò (o un Kangoo, Dokker, Partner, Qubo, Berlingo…) sarebbe già molto meglio, ma per ora questo passa il convento. Non ci lamentiamo.

Ad esempio quindi niente frigo, sia per ovvi motivi di spazio, sia perchè ne servirebbe uno a compressore (€€€) con conseguente batteria servizi (€€€).

Finora ho fatto quattro uscite tra appennino ligure, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, con parecchia soddisfazione.

Nei prossimi post, gli approfondimenti.