<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Caldirola on Shine on...</title><link>https://archivio.shineon.it/tag/caldirola/</link><description>Recent content in Caldirola on Shine on...</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 29 Sep 2018 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://archivio.shineon.it/tag/caldirola/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Notturna sull'Ebro</title><link>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/notturna-sull-ebro/</link><pubDate>Sat, 29 Sep 2018 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/notturna-sull-ebro/</guid><description>Vento, freddo e caffè tiepido</description><content>&lt;p>Dopo essere stato tempestato per alcuni giorni sul gruppo Facebook &lt;em>Val Borbera&lt;/em> di foto spettacolari dell&amp;rsquo;Ebro al tramonto, puntuale è arrivata la voglia di una notturna.&lt;/p>
&lt;p>Così, l&amp;rsquo;ultimo sabato di settembre preparo velocemente lo zaino e verso ora di cena, dopo aver mangiato un panino in macchina, parcheggio alla colonia provinciale di Caldirola, in val Curone.
Incrocio subito un escursionista di ritorno e continuo lungo il sentiero finchè la poca luce presente scompare quasi definitivamente appena entro nella fitta faggeta: è il momento di accendere la frontale.
Tengo un buon passo, in breve una luce nell&amp;rsquo;oscurità mi annuncia l&amp;rsquo;imminente arrivo al rifugio Orsi. Da qui decido di lasciare il sentiero diretto all&amp;rsquo;Ebro e di proseguire lungo il 113 verso le Stalle di Salogni.&lt;/p>
&lt;p>Giusto il tempo di uscire dal bosco ed ecco puntuale il vento, forte e abbastanza freddo che mi convince subito a tirar fuori la giacca.
Abbandono il sentiero che piega decisamente verso est e inizio a risalire il ripido pendio, seguendo alcune tracce di sentiero gentilmente mantenute dalle mucche al pascolo. Sul crinale il vento è ancora più forte, a testa bassa risalgo l&amp;rsquo;ultima rampa fino alla croce di vetta. Il tempo di qualche foto e mi accorgo che c&amp;rsquo;è un gruppo di ragazzi con annesso falò poco più sotto, fortunatamente in posizione più riparata: tutto intorno è abbastanza secco e c&amp;rsquo;è pure vento, speriamo bene.&lt;/p>
&lt;p>Tiro fuori fornelletto ad Esbit, paravento e moka e preparo, con discreta difficoltà, un veloce caffè di vetta, che visto il freddo berrò ben poco caldo.
Sono ben coperto ma il vento è piuttosto fastidioso, riprendo in fretta il cammino lungo il crinale in direzione del monte Giarolo, dopo un quarto d&amp;rsquo;ora spengono i ventilatori: calma piatta. Arrivo nei pressi del passo di Bruciamonica e prendo a destra immergendomi nuovamente nella faggeta, dopo un fugace incontro con alcuni daini, seguendo le piste di downhill, arrivo nel parcheggio della colonia.&lt;/p></content></item></channel></rss>