<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Monte Giarolo on Shine on...</title><link>https://archivio.shineon.it/tag/monte-giarolo/</link><description>Recent content in Monte Giarolo on Shine on...</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 29 Jul 2012 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://archivio.shineon.it/tag/monte-giarolo/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Tra Curone e Borbera</title><link>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/tra-curone-e-borbera/</link><pubDate>Sun, 29 Jul 2012 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/tra-curone-e-borbera/</guid><description>Due giorni dalle parti dell&amp;rsquo;Ebro, in tenda.</description><content>&lt;p>Domenica di fine luglio, sono piuttosto giù, decisamente pieno di pensieri non piacevoli.
Così vado in &lt;em>autoprotezione&lt;/em> e scatta la macchina organizzativa: in mezz&amp;rsquo;ora preparo lo zaino e sono pronto per passare fuori la notte, con destinazione l&amp;rsquo;appennino ligure. (&lt;em>ma va?!&lt;/em>)&lt;/p>
&lt;p>In due ore e mezza, dopo aver risalito tutta la val Curone, raggiungo la piccola località sciistica di Caldirola, raggiungibile dalla Milano-Genova uscendo a Tortona.&lt;/p>
&lt;p>Non ho tantissimo tempo, ho ancora un paio d&amp;rsquo;ore di luce e vorrei scegliere dove passare la nottata con la giusta calma, dopo tanti patemi e paranoie (ma anche incazzature) ho deciso di accamparmi senza farmi troppi problemi di autorizzazioni varie, quasi inottenibili.
Imbocco il sentiero 106 che in un paio d&amp;rsquo;ore porta sul monte Ebro, la vetta più alta della provincia di Alessandria.&lt;/p>
&lt;p>Uscito dalla faggeta, taglio a destra lungo una traccia di sentiero che piuttosto ripidamente segue la recinzione posta dalla comunità montana, per &lt;em>approdare&lt;/em>, dopo venti minuti di discreta fatica data dalla mia scarsa condizione atletica, al lungo crinale tra Ebro e Giarolo, nei pressi del monte Panà, 1559 m.
Si sta bene, il vento non fa sentire per niente caldo. Voglio proseguire verso l&amp;rsquo;Ebro, stavolta però senza raggiungerlo: sul Cosfrone (1659 m.) il crinale si divide, ne approfitto per scendere lungo la mulattiera per Pobbio Superiore, una piccola frazione di Cabella Ligure, alla ricerca di un posticino protetto per piantare la tenda.&lt;/p>
&lt;p>Con l&amp;rsquo;ultima luce della sera la Solo è in piedi&amp;hellip; oddio, vista l&amp;rsquo;altezza sarebbe meglio dire a carponi! Il tempo di piantare l&amp;rsquo;ultimo picchetto e mi accorgo che a poche decine di metri ci sono tre daini&amp;hellip; sono sottovento, non avvertono la mia presenza. Peccato non essere riuscito a riprenderli!&lt;/p>
&lt;p>Dopo qualche minuto si accorgono di me, si fermano a guardarmi a distanza di sicurezza e poi partono a correre sui prati verso il Roncasso.
Mangio qualcosa, bevo una birra e prendo velocemente sonno.&lt;/p>
&lt;p>La mattina dopo sveglia alle sei, ancora qualche foto, e rientro alla macchina, evitando il caldo che inizia già a farsi sentire.&lt;/p></content></item><item><title>Ebro e Giarolo</title><link>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/ebro-e-giarolo/</link><pubDate>Mon, 20 Dec 2010 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://archivio.shineon.it/escursioni/piemonte/ebro-e-giarolo/</guid><description>Una bella giornata invernale sul crinale tra val Curone e val Borbera.</description><content>&lt;p>Martedì mattina sveglia ore 5: destinazione monte Ebro. Salto in macchina alle sei meno un quarto, sia per le poche ore di luce, sia perchè non voglio restare intasato in tangenziale, e per le 8.15 parcheggio a Caldirola, frazione di Fabbrica Curone. Siamo in provincia di Alessandria, in fondo alla val Curone, quasi al confine con la Liguria.&lt;/p>
&lt;p>Risalgo il sentiero che raggiunge il monte Ebro passando dal rifugio Orsi, fino al primo cancelletto di legno, dove decido di tagliare subito verso il crinale, che trovo dopo qualche ravanamento tra i cespugli.
Con i baffi gelati, mi faccio tutta la dorsale fino all’Ebro, autoscatto di rito e mi piazzo nell’erba un paio di metri sotto la croce, per cercare maggior riparo.
Scaldo la bomboletta, mi faccio un thè caldo (credo, dato il freddo, il migliore degli ultimi anni), mangio, scatto un po’ qua un po’ là, cerco di riconoscere più vette possibili: Penice, Lesima, Alfeo, Chiappo, Antola in lontananza&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>Col freddo che fa, forse è meglio muoversi, così riprendo la dorsale e la seguo fino al monte Giarolo, dove saluto il mio amato Tobbio, e me ne discendo fino alla Colonia, seguendo le piste del downhill.
Purtroppo non avevo il termometro, ho usato quello -interno ed approssimativo- del GPS, segnava -6°. E poi c’era il vento, un forte vento gelido, credo che la temperatura percepita sia stata davvero bassa, almeno intorno ai -10°.
Mi ha deluso il meteo, han ciccato le previsioni, specialmente Arpa Piemonte.&lt;/p>
&lt;p>Qualche distanza in linea d&amp;rsquo;aria dal monte Ebro a qualche vetta circostante: al Giarolo sono 5 km (pensavo meno, dopo essermi fatto il crinale a piedi), al Lesima 7, al Tobbio 32, al Penice 15, all’Alfeo 11.&lt;/p></content></item></channel></rss>