<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Val Brevenna on Shine on...</title><link>https://archivio.shineon.it/tag/val-brevenna/</link><description>Recent content in Val Brevenna on Shine on...</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 28 Dec 2019 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://archivio.shineon.it/tag/val-brevenna/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Alta via della val Brevenna</title><link>https://archivio.shineon.it/escursioni/liguria/alta-via-della-val-brevenna/</link><pubDate>Sat, 28 Dec 2019 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://archivio.shineon.it/escursioni/liguria/alta-via-della-val-brevenna/</guid><description>Trekking di compleanno 2019: due giorni e 35 km</description><content>&lt;p>L&amp;rsquo;idea di fare un trekking ad anello nella selvaggia val Brevenna frullava nella mia testa già da qualche tempo, l&amp;rsquo;esperienza di due signori letta mesi fa su Facebook ne ha accelerato la programmazione.&lt;/p>
&lt;p>Il mio itinerario prevedeva partenza ed arrivo ad Avosso, frazione di Casella, in valle Scrivia, crinale che divide val Brevenna e val Pentemina fino ad arrivare al monte Duso, poi sentiero per Chiappa, Tonno, risalita al monte Buio, crinale fino al monte Maggio, discesa su Casella e infine Avosso. Tanto per cambiare, non è andata esattamente così&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>Fine dicembre: per il mio compleanno programmo un&amp;rsquo;uscita con pernottamento, adesso che sono finalmente attrezzato per dormire con temperature sottozero.
Il ballottaggio prevedeva, infatti, questo itinerario o un salto in val d&amp;rsquo;Aveto, tassativamente però qualcosa di nuovo rispetto alla mia solita val Borbera.&lt;/p>
&lt;p>Non ho una gran voglia di macinare troppi km in auto: approvata la val Brevenna.&lt;/p>
&lt;p>Partiamo bene: mi accorgo di aver dimenticato a casa di mia mamma le provviste per la cena, passo il 27 stesso al supermercato, così parcheggio ad Avosso e sono sul sentiero tardissimo, praticamente alle 10.&lt;/p>
&lt;p>C&amp;rsquo;è qualche nuvola ma il sole dovrebbe arrivare a breve, le temperature non sono affatto da fine dicembre, sembra di essere a marzo.&lt;/p>
&lt;p>L&amp;rsquo;inizio mi è sempre ostico, fatico abbastanza lungo la ripida salita fino ad arrivare alla cappelletta della Gorra, dove intercetto la strada asfaltata che seguo fino a Cascinette, piccola frazione di Montoggio.&lt;/p>
&lt;p>Di nuovo su sentiero si arriva in breve alle case di Serrato, dove si prende la carrabile sterrata per Fasciou.&lt;/p>
&lt;p>Superato il tiro a volo, tagliando il versante del monte Banca, si arriva all&amp;rsquo;omonima cappella, dove mi fermo un minuto per scattare qualche foto e mangiare un po&amp;rsquo; di frutta secca.&lt;/p>
&lt;p>Si torna a salire: monte della Croce, Garego, Castelletto, si aggira il Badriga fino alla Brava dei Crosi, dove a causa di qualche problema di cartografia, perdo un po&amp;rsquo; di tempo pensando di dover fare strane deviazioni per salire al Liprando.&lt;/p>
&lt;p>Il sentiero invece rimane ben segnato e chiaro: lo stupendo panorama che si gode dal monte Liprando è lì vicino.&lt;/p>
&lt;p>Intanto finalmente il cielo si apre ed esce un bellissimo sole: firmo il libro di vetta e mi siedo un po&amp;rsquo; a riposare.&lt;/p>
&lt;p>Dieci minuti, non di più, la strada è ancora lunga: sceso dal Liprando proseguo nel bosco, la vista si apre ora a destra verso la val Pentemina, ora a sinistra verso la val Brevenna. Lunghi muretti a secco impreziosiscono il tutto.&lt;/p>
&lt;p>Al Ballo della Gallina mi fermo per fare rifornimento di acqua: non ne avrei bisogno, ma non si sa mai&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>Salito, ancora, ai 1285 del Passo del Colletto (Cappella dei Bucci), aggiro il versante ovest del monte Duso e poco dopo la Casa del Piccetto, giungo alla Colletta delle Cianazze. Sono ormai quasi le 17, il sole sta quasi tramontando, così, ingolosito dalla presenza di tavolo e panche -non sono abituato a cenare seduto a un tavolo-, decido di montare lì la tenda.&lt;/p>
&lt;p>Dopo aver provveduto a tenda, materassino e sacco a pelo, penso alla cena: antipasto con dello speck, risotto alla milanese (in busta, of course, ma quelle della Coop sono decenti) e biscotti. Il tutto accompagnato da un buon Marzemino del Trentino.&lt;/p>
&lt;p>C&amp;rsquo;è rete (!!!): videochiamata a casa per salutare Cecilia. Ceno, inizia a fare più seriamente freddo: sistemo velocemente tutto e mi ritito in tenda.&lt;/p>
&lt;p>Notte tranquilla e calda: ottimo sacco. Verso le sei, sveglia: colazione, caffè e via di nuovo.&lt;/p>
&lt;p>Dovrei tagliare il versante sud-ovest del Cremado, per portarmi verso la frazione di Chiappa, ma non trovo la traccia: decido così di salire in vetta.&lt;/p>
&lt;p>E meno male che non l&amp;rsquo;ho trovata: panorama stupendo, con luci e colori difficilmente riproducibili con la, seppur buona, fotocamera del cellulare.&lt;/p>
&lt;p>Inizio la discesa verso i Casoni di Lomà, giunto poco prima di Chiappa decido di tagliare verso il sentiero che dovrebbe portarmi al bivio tra Tonno e Casareggio.&lt;/p>
&lt;p>Il pezzo di bosco è decisamente poco curato, molti alberi caduti, diversi piccoli smottamenti. Perdo troppo tempo cercando una traccia che continua a comparire e scomparire: alla fine incontro un cacciatore che mi informa che il sentiero che cerco non esiste più.&lt;/p>
&lt;p>Torno quindi sui miei passi, arrivo in breve a Chiappa e non sapendo cosa fare, scendo a Molino del Fullo.&lt;/p>
&lt;p>Ormai sono a fondovalle, potrei arrivare a Tonno via strada, ma sono già le 10, non ho voglia di dover affrontare 3,5km di asfalto, in salita.&lt;/p>
&lt;p>In alternativa, più avanti potrei salire a Porcile, ma sarebbe qualche centinaio di metri di dislivello, solo per riportarmi in quota, che a questo punto non ho voglia di affrontare.&lt;/p>
&lt;p>Un po&amp;rsquo; sull&amp;rsquo;incazzato andante, in due ore (e 12 km) di strada di fondovalle, ritorno ad Avosso.&lt;/p>
&lt;p>In totale, 35 km con 1900 D+ (17 km e 1500 D+ il primo giorno)&lt;/p>
&lt;p>Concludendo&amp;hellip;&lt;/p>
&lt;p>Sii meno &lt;em>orso&lt;/em>: se avessi chiesto a qualcuno, a Chiappa, mi avrebbero spiegato che un sentiero invece esiste, come sono venuto a sapere al mio ritorno, sul gruppo Facebook &lt;em>Quelli della Valbrevenna&lt;/em>.&lt;/p>
&lt;p>Pianifica meno velocemente: fidati delle carte di OpenStreetMaps, ma ricontrolla, specie dove le alternative son poche.&lt;/p>
&lt;p>Primo vero test invernale del nuovo sacco in piuma decisamente superato: ottimo.&lt;/p>
&lt;p>La val Brevenna, a piedi, mi mancava: è davvero stupenda. Gran bel giro, nonostante la conclusione un po&amp;rsquo; &lt;em>così&lt;/em>.&lt;/p>
&lt;p>Tanto per cambiare portate pazienza per le foto&amp;hellip;&lt;/p></content></item></channel></rss>